APT - Installatore automatico per Linux
Gennaio 24, 2008
Oggi volevo parlare un po’ di apt, Advanced Packaging Tool, o come l’ho soprannominato amichevolmente io Autoinstallante in Poco Tempo.
- Ma cos’è questo apt?
Apt è un pratico programmino che minimizza uno dei più grandi problemi che scoraggiava gli utenti Microsoft a passare a Linux: le dipendenze!!!
- Cosa sono le dipendenze?
In parole molte spicce sono come le propedeuticità universitarie…
Brutto esempio! Vediamo un po’… Pensate di voler installare in Linux un player video, bene. Per installarlo però avete di bisogno di codec, di qualche particolare libreria e magari di un altro programma. Tutto questo in Linux si traduce in lavoro estremo e infinito. Se pensate che per ogni cosa che dovete installare dovete prima di tutto scaricare il programma, poi dovete compilarlo, poi installarlo, poi avete sbagliato le dipendenze e poi si ricomincia da capo….
Apt fa tutto da se! Vuoi un player video? Un seplice comando da bash e il tutto si installa da solo e le dipendenze sono solo un brutto ricordo!
Ora è tutto molto più semplice, ma per i più mousettari c’è pure un interfaccia grafica (synaptic, adept) per gestire i pacchetti: si scrive quello che si vuole installare, vengono visualizzati dei risultati, si seleziona ciò che si vuole installare e il gioco è fatto. Notevole, vero?

Se volete ulteriori informazioni su questo pratico strumento, visitate questa pagina di Wikipedia: Advanced Packaging Tool.
Premessa: questo mini mini manuale non è da considerarsi la bibbia di apt, ma una (spero) utile raccolta di righe di comando per padroneggiare un minimo questo stupefacente comando.
Analizziamo un po di opzioni.
- apt-get update
Aggiorna i repository locali. Vengono sincronizzate le informazioni dei pacchetti sul vostro PC con un server depositato.
- apt-get upgrade
Il software controlla se ci sono nuove versioni dei pacchetti che sono installati nel vostro sistema.
- apt-get dist upgrade
Con questo comando vengono eseguiti gli aggiornamenti anche quando le dipendenze richiedono l’installazione d nuovi pacchetti, quindi un auto-installazione totale globale universale.
- apt-get install nome_pacchetto
Verrà installato il programma nome_pacchetto (esempio: apt-get install amule
).
- apt-cache search nome_pacchetto
Se non conoscete perfettamente il nome del programma che volete installare, grazie a questo comando potrete fare una ricerca sia sul suo nome sia sulla sua descrizione.
- apt-get (–purge) remove nome_pacchetto
Indovinate un po’ a casa serve questo programma? Ve lo devo dire io? Ok, con questo comando verrà disinstallato il programma. Se digitate anche –purge verranno anche cancellati i file di configurazione del programma.
- apt-get source nome_pacchetto
Con questo comando scaricheremo il sorgente e non il pacchetto.
- apt-get clean
Ripulisce la directory d’archiziazione.
- apt-get autoclean
Vengono rimossi i pacchetti inutili, cioè quelli che non possono essere più installati.
- apt-get moo
Provatelo…
Mi sembrava ovvio, senza doverlo ripetere ogni volta, che al posto di nome_pacchetto si dovrà scrivere il nome del pacchetto da utilizzare.
Alcune opzioni:
|
Download only: scarica i pacchetti e li deposita dennal directory archivio |
|
Fix: tenta la riparazione di un repository con dipendenze danneggiate |
|
Simulate: non esegue veramente il comando, ma solo una simulazione |
|
Auto-yes: ogni conferma di modifiche da parte del comando verranno “saltate” |
|
Compila i pacchetti dei sorgenti che sono stati scaricati |
Ultima precisazione, apt è stato sviluppato per distribuzioni derivanti dalla Debian, vedi Ubuntu, Kubuntu, Knoppix e Damn.
Fonte: www.micene.net
Entry Filed under: Linux. Tag: Advanced Packaging Tool, apt, deb, debian, dipendenze, kubuntu, ubuntu.

).
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